Le Fiamme Dell'Odio

Riuscì a superare quelle spente giornate con fatica, la sua depressione lo stava logorando lentamente. La vita era arrivata ad un limite, era in bilico su un filo sottilissimo sopra all'inferno. Ogni volta che usciva di casa non riusciva a cogliere niente di positivo in tutto quello che lo circondava, sembrava che ai suoi occhi tutto si sciogliesse come la cera di una candela accesa. Era nella totale fase di esaurimento, aveva allucinazioni visive distorte e si sentiva costantemente osservato da passanti con facce demoniache e spettrali. L'intenso inverno di quell'anno non rabbrividì neanche la sua nudità avvolta dalle fiamme infernali, non sapeva quale fosse la realtà, sapeva solo che non poteva più vivere in quelle condizioni.
Si rinchiuse in casa senza mai più uscire. Dalla finestra vedeva scene strazianti di corpi mutilati in fiamme correre verso la sua abitazione, nel panico prese un coltello e si suicidó, compiendo così il suo atto di maledizione negl'inferi. Andai io a prelevare l'anima da quel suo putrido corpo, adesso giace tra le fiamme del mio odio che si propagano con le anime dei miei figli di cui adesso ne fa parte.

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