La Cornice Della Solitudine

Quei rami, di un albero spoglio, accarezzati da una violenta tramontana invernale, parvero mani raggrinzite dal freddo che mi salutavano.
Quel fruscìo di vento percosse il silenzio camuffandosi in un ululato, per un istante la mia allucinazione vide un lupo.
La suggestione era talmente grande da dominare la mia solitudine. Ero nella totale inquietudine di un tempo che incorniciava il mio stato d'animo.
D'un tratto le campane della piccola chiesa del mio paese suonarono la malinconia della morte. Tra gli affanni del tremendo terrore mi accorsi che l'aria che usciva dalla mia bocca non condensava.
Attorno a me si era tutto congelato, sembrava che il tempo si fosse fermato, così, guardai l'orologio e in uno shock persi coscienza.
Ricordai il suono delle campane e la mia solitudine, riconobbi soltanto alla fine che il mio stato d'animo non mi lasciò più tregua.

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