L'Infinito Scalinato

Contavo sempre i gradini della scala di casa mia, separavano la cucina dalla camera da letto ed erano cinquanta, cinquanta gradini; più o meno due minuti di tempo che sprecavo per andare a dormire e recarmi al piano terra, erano troppi. Mi impegnavo ogni giorno ad impiegare meno tempo. Ne saltavo da due a tre di seguito, sia a salire che a scendere, con il cronometro in mano e ogni volta ci mettevo sempre di meno.
Dopo aver superato i quattro gradini, mi domandai fino a che punto sarei potuto arrivare, così, con un salto, dal piano terra arrivai al primo piano ed incredulo di esserci riuscito continuai a saltare.
Saltavo senza fermarmi, quando mi accorsi che i gradini erano diversi da quelli di casa mia. Quindi, tornai indietro verso il primo piano, guardai in direzione della scala, verso il basso. Vidi il mio corpo accasciato all'altezza del venticinquesimo scalino e ad un tratto una luce accecante illuminò dall'alto una scala infinita che proseguiva subito dopo la scala di casa mia.

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