Ossessione

Nei suoi profondi occhi, il sole di un cielo limpido splendeva sul mare infinito.
Erano l'unica fonte di salvezza negli anfratti della mia vita; un mondo libero dove perdersi non era mai stato così bello.
Non per niente si dice che gli occhi sono lo "specchio dell'anima", infatti, tra milioni di occhi la mia anima si perse nella sua.
Era un amore puro; uno di quelli che ti trascina, ipnotizzandoti, in un universo sconosciuto.
Il mio cuore batteva grazie a lei, era colei che ogni giorno mi donava la vita.
Ma, nonostante tutto il bene che il cuore pompava, la mia mente elaborava pensieri maniacali che mano a mano presero il possesso delle mie decisioni. Era come se avessi il cuore di un angelo e la mente di un demone. 

"In fondo, sappiamo che il male è molto più forte del bene e con tutto ciò ci ostiniamo a pregare per un Dio perdente."

Il mio Dio è stato cancellato brutalmente. Il male adesso era aggrovigliato al mio cervello, come le radici di un albero infernale; un labirinto con una sola via d'uscita, l'inferno.
Non riuscivo piu ad assecondare i miei pensieri e ben presto diedero sfogo ad una tremenda ossessione. Avevo paura che qualcun altro si perdesse nei suoi occhi, mi sentivo vulnerabile. 
Così in una notte intensa di rancore, le mie lacrime oltrepassarono il mio viso e goccia dopo goccia annegarono la speranza del buon senso.
I suoi occhi si aprirono e in un vortice di ricordi le mie lacrime aumentarono. 
Era così bella sdraiata sul letto, non volevo rovinare tutto. Quindi, legai mani e piedi e con un cucchiaio penetrai l'orbita oculare e staccai l'occhio. Tra le grida strazianti feci la stessa cosa con l'altro, e poi il silenzio assoluto.
Quella scena straziante lasciò il posto ad un qualcosa di più macabro. Lei, adesso,  era incosciente, sembrava un cadavere lasciato in pasto agli avvoltoi. Il cuscino era diventato un pozzo di sangue che si spargeva pian piano, macchiando le lenzuola. 
In me invece, l'ossessione trionfò e l'amore per punirmi mi obbligò ad essere uguale a lei. Con quei cucchiai sporchi del suo sangue strappai via, con un dolore immenso, i miei occhi.

C'è voluto del tempo perché lei capisse tutto ciò. Ha sofferto, ma se n'è fatta una ragione. Ha rischiato di morire dissanguata, ma io mi sono preso cura di lei. 
In verità mi sono sempre preso cura di lei. Se sono arrivato a questo punto è perché la amavo, la amo e la amerò per sempre.

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