I Potenti

Deteriorato dal male e nascosto negli anfratti delle tenebre, la mia mente si accese come una torcia in cerca di salvezza. Una forte allucinazione mi trascinò nel limbo della mia anima, abbandonandomi nella pazzia. Nelle mie orecchie, i battiti del mio cuore implodevano nei miei nervi che, come un predatore in cerca della sua preda, dilatavano le mie pupille.
Ero diventanto potente in maniera sbagliata, avevo perso il controllo di una mente che stava crescendo con gli ideali di una creatività singolare. Per colpa di una società potente e massiva con l'unico scopo di imposizione, si è creata in me l'altra faccia del potere; come un'antagonista contro al supereroe del perbenismo.
L'antagonista nel mio caso non aveva niente di umano, era il frutto di un patto.
Ricordo ancora il momento in cui la mia mente cercava in tutti i modi possibili di rendere viva la propria creatività. 
"È un fallimento vivere in una società dove ciò che non piace all'intera massa, venga discriminato e trasandato."
Credo che alla fine dei conti la mia mente avesse il pieno potere di prendere le proprie decisoni, dato che ciò che creava era il proprio mondo dipinto con olio su tela. Ma, da quando strinse quel patto, le cose cambiarono. Tutto ciò che adesso è in risalto, è un mondo infernale dipinto in quelle tele dove un tempo la mia creatività dipingeva la vita.

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